Generati per generare – Camposcuola adulti 2018

By 7 settembre 2018 News No Comments

Finalmente quest’anno siamo riusciti come famiglia e dopo tanto tempo a partecipare interamente al campo degli adulti tenutosi dal 23 al 26 agosto ad Acireale…e ne è valsa la pena.

Ci siamo logicamente inseriti nel percorso finale dell’anno e al contempo abbiamo tracciato la via di inizio del nuovo anno associativo.

Il titolo del campo: generati per generare.

Il nostro assistente, uno strepitoso e sempre interessante e nuovo, Don Luciano ci ha guidati nei 3 giorni intensi nella riflessione dell’icona biblica di quest’anno: Lc 10, 38-42, portandoci a casa dei fratelli di Betania: Marta, Maria e Lazzaro.

Sapientemente la riflessione è partita da un assunto, la frase di V. Bachelet: “generare significa apprendere la virtù dell’incontro”.

E se è vero che incontrare è relazionarsi, abbiamo retrospettivamente riflettuto su 3 tipi di relazione:

  1. con Dio
  2. con me stesso
  3. con gli altri

Prima di arrivare a casa dei fratelli di Betania: con Gesù abbiamo attraversato Gerico e incontrato varie situazioni. Ma come uomini che si lasciano generare dall’amore divino abbiamo accolto anche situazioni sgradevoli e abbiamo fatto  il primo passo per generare.

Nella casa di Betania, con Marta e Maria abbiamo accolto Gesù con 2 tipi di atteggiamenti diversi: quello dell’ascolto di Maria e quello del servizio di Marta che altro non sono che volti di una stessa storia.

In Gv 11 abbiamo anche visto Lazzaro uscito dalla tomba, resuscitato. Anche noi diventiamo generatori quando impariamo l’arte difficile del discernimento, che Gesù stesso ci chiede. Spesso fatichiamo a comprendere il tempo della nostra vita e pertanto della salvezza, quel tempo che viviamo e come Lazzaro mettiamo una pietra davanti all’opera di Dio nella nostra vita-generazione.

Una volta ri-generati Gesù, ci manda davanti a sè come testimoni nei luoghi della vita per annunciare l’amore di Dio. Ci chiama quindi, ad anticiparLo nell’amore.

In ultimo Gesù capovolge la prospettiva invitando a prenderci cura delle persone che incontriamo, per trasformare la nostra esistenza, già trasformata dalla Parola, in esistenza di amore.

Nel tipico stile di laici di Azione Cattolica abbiamo condiviso nei piccoli gruppi le nostre riflessioni; abbiamo fatto famiglia nei momenti comunitari; abbiamo giocato e scherzato assieme, persino non ci siamo fatti mancare il bagno in piscina; abbiamo unito le nostre preghiere e scandendo i vari momenti liturgici del giorno, ci siamo uniti alla voce della Chiesa Universale, abbiamo celebrato l’Eucaristia quotidianamente.

Noi mamme poi siamo state strafelici, poiché i nostri ragazzi sono stati resi partecipi e protagonisti, grazie al servizio meraviglioso di un’amorevole e attentissima Miriam.

E cosa dire della bella figura di santità che abbiamo conosciuto attraverso la testimonianza del nipote diretto “Saruzzo” e della pronipote del Padre Gabriele Allegra, di cui abbiamo anche visto la Tomba e il convento?

E come non ricordare che siamo stati “talmente importanti e amati”, da essere stati accolti il primo giorno dal presidente diocesano dell’A.C. di Catania? Che ci è venuto a trovare in albergo il nostro emerito Arcivescovo Sua Eminenza Monsignor Paolo Romeo, con il quale abbiamo mangiato un eccellente, caldissimo e speziato Kebab? E che ci hanno persino salutato l’ultimo giorno il responsabile adulti e segretario diocesano dell’A.C. di Acireale?

Infine siamo stati anche “ragazzi” allegri e scanzonati pubblicando qualche foto e qualche riflessione accompagnati dal volto radioso della “nostra” Lia Giammalva su FB; turisti curiosi che abbiamo osservato per due sere uno sveglio, esultante e tuonante Etna, che si è esibito in sprazzi di sbuffanti faville di fuoco; ci siamo recati il penultimo giorno ai piedi del castello di Acicastello a strapiombo sul mare, con un panorama mozzafiato creato dai faraglioni che si stagliano e vengono illuminati da una superba luna; persone golose, davanti ad una cena gustosa fatta da un giro pizza cominciato con un trancio di una strana ma buonissima pizza agli scalogni e miele; Pellegrini devoti presso il Santuario della bellissima Madonna di Valverde il giorno proprio della festa a lei dedicata e il nostro percorso dal Santuario al pullman è stato scortato dalle note di una intonata banda e rallegrato dalle colorate bancarelle che vendevano prodotti tipici.

Infine il nostro campo è stato così bello perché ha vantato anche la partecipazione per la prima volta del marito di una associata sempre presente, di nuove coppie giovani ed anche della piccola Brilly, il Chihuahua toy della famiglia Lombardo, che ha attivamente partecipato alle lectio e agli altri momenti ed è intervenuto solo se interpellato!

Nulla ci è mancato prima di tutto grazie a Dio, come Maria Teresa Androsiglio ha sottolinato nella sua riflessione e poi grazie all’organizzazione premurosa, attenta ed impeccabile del nostro consiglio diocesano e alle attenzioni “in loco” di Angela Cerniglia, Giuseppe Mangano, Carmela Conforti, Sara Gangi, della coppia Maria Concetta e Santo e del Presidente Giuseppe Bellanti.

Fatidico il momento dei saluti che ci ha visto fare le seguenti sintesi e i propositi: noi adulti in particolare siamo chiamati a GENERARE, peculiarità della nostra età. Nelle generazioni e in ogni generazione Dio si manifesta, anzi il dono di Dio per ogni generazione è Dio stesso. Non ci può essere generazione se non ci si lascia ri-generare noi siamo chiamati a lasciarci generare da Dio-Amore, a partecipare alla vita divina e a diventare Generatori di Dio.

Su queste note ci siamo abbracciati e dati appuntamento, RI-GENERATI e pronti per GENERARE, alle prossime date d’incontro.

Stefania e Domenico

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