A.C.R.

Responsabile: Mariano Messina

Vice responsabile: Valeria Meli

Assistente: Don Salvatore Amato

Segretario: Mazzarisi Cristina

Equipe: Arena Filippo, Guastella Barbara, Meli Maria, Meli Valeria, Messina Mariano, Provino Daniela, Rubino Giuseppe.

 

Linee programmatiche ACR 2017/2018

“Seguire Gesù significa, innanzitutto, fare esperienza di Lui,   percorrere la strada della sequela non come “una proposta culturale”, ma come una scelta che riguarda l’intera esistenza (…). Decidere di seguire Lui, il nostro Maestro e Signore che si è fatto Servo di tutti, esige di camminare dietro a Lui e di ascoltarlo attentamente nella sua Parola (…)”. (FRANCESCO, Angelus del 13 settembre 2015).

Le parole del Santo Padre definiscono pienamente la categoria della sequela che caratterizza l’itinerario formativo di quest’anno in cui il Vangelo di Marco ci aiuta ad “inquadrare” la figura del discepolo-missionario. Per i bambini ed i ragazzi, seguire Gesù significa fare esperienza dell’incontro sempre nuovo e unico con Lui, imparare ad ascoltare la sua Parola, osservare gli “scatti” fotografici che il Vangelo fornisce dei gesti e delle azioni che il Signore compie per poter scegliere se somigliare a Lui, se diventare suoi discepoli e apostoli della gioia. Questa esperienza di osservazione e imitazione di Cristo è il cammino di sequela che i bambini e i ragazzi sono chiamati a vivere per somigliare sempre di più all’amico e maestro Gesù.

Nell’anno caratterizzato dalla categoria della sequela,   guardiamo alla vita dei ragazzi concentrandoci sulla loro domanda di realizzazione/progetto, “TI SOMIGLIO?”, una domanda che li induce a chiedersi che tipo di persone vogliono essere e diventare. “A CHI SOMIGLIO?” diventa allora la prima declinazione della domanda che un bambino si fa, proprio per cercare di capire chi è. Questa declinazione della domanda di vita è sinonimo di una domanda ancora più intima che è “chi sono?”, “chi voglio essere?”, ovvero “somigli al progetto che ho su di me?”, “sto diventando la persona che voglio essere?”, “somiglio alla persona di cui ho stima?”. Da piccoli, la figura di riferimento è qualcuno del nucleo familiare; crescendo, i modelli da imitare e da seguire possono diventare altri. A questo punto il bambino, il ragazzo, si chiede “TI SOMIGLIO?”. La somiglianza viene ricercata perché è una forma di integrazione, uno strumento per rinsaldare i legami, sentirsi effettivamente parte di qualcosa insieme ad altri. Ed è così che ci si scopre a vicenda, somiglianti per scelta, ma anche per caso, legati da un comune sentire. Cosi il ragazzo si chiederà “POSSO SOMIGLIARTI? …SARÒ IN GRADO DI FARLO?” perché somigliare non è facile, è un percorso che richiede impegno e fatica, soprattutto quando il modello che si sceglie è un modello “alto”.   Per questo condividere tale impegno con altri, grandi e piccoli, che come i ragazzi hanno scelto Gesù come modello, dà forza, energia ed entusiasmo e l’Ac, e in particolare il gruppo, è il luogo in cui il ragazzo non si sente solo nel percorrere e costruire il suo progetto di vita, perché questo è ciò che l’associazione fa da 150 anni: accompagnare ragazzi, giovani e adulti perché sia formato Cristo in loro, li accompagna a prendere la sua forma e, dunque, ad assomigliargli!

L’ambientazione scelta per realizzare l’iniziativa annuale 2017/2018 è quella della fotografia, un modo per raccontare dove siamo stati, cosa abbiamo fatto, con chi eravamo. Uno strumento per ricordare e condividere diventato ormai elemento costitutivo della vita dei ragazzi. L’immagine fotografica è allo stesso tempo qualcosa in meno e qualcosa in più della realtà che rappresenta. In mezzo ci sono almeno due persone: chi fotografa e chi guarda la fotografia. È grazie al loro sguardo che scopriamo ciò che la realtà non può raccontare da sola.

In modo particolare, nel MESE DEL CIAO i bambini e ragazzi, come Gesù davanti al tesoro, osservano la comunità e   cercano di conoscerla meglio attraverso i gesti che essa compie. Scattano una serie di istantanee che ritraggono la presenza di ciascuno nella parrocchia, costruendo così il volto di una comunità che abita un territorio.

Nel MESE DELLA PACE imparano ad allargare lo   sguardo al mondo che li circonda, a dirigere l’obbiettivo oltre sé stessi per zoomare e portare all’attenzione situazioni di difficoltà, emarginazione e povertà. Imparano sul campo che “scattare la pace” è possibile e si impegnano, in prima persona, a diffondere storie di pace attraverso le immagini.

Durante il MESE DEGLI INCONTRI, il gruppo sperimenta che essere a immagine di Gesù è tanto più bello quando è vissuto insieme e il commento alle foto della propria vita dice qualcosa in più, a cui non avremmo pensato da soli. Il commento dell’altro diventa parte della fotografia e dell’esperienza che essa ha immortalato.

Infine, nel TEMPO ESTATE ECCEZIONALE ciascuno si esercita ad osservarsi con gli occhi degli altri. Far prendere parte agli altri nella propria vita permette a ciascuno di potersi guardare come «dall’alto», per questo ciascun ragazzo scopre che dalla reciproca e autentica partecipazione alla vita dell’altro, nasce la vera gioia della condivisione.

All’interno di questo cammino, l’Equipe diocesana ACR si prenderà cura degli educatori delle parrocchie promuovendo il   sussidio per la formazione degli educatori Work in progress; insieme al Settore Giovani attenzionerà la fascia delicata del “passaggio” composta dai 14 e 15enni organizzando insieme la festa di accoglienza nel Settore Giovani dei nuovi giovanissimi.

All’interno della proposta formativa di quest’anno, un’attenzione particolare verrà riservata al protagonismo dei ragazzi, curando la neonata esperienza dell’EdR e accompagnando i ragazzi che ne fanno parte sicuri che, come diceva Bachelet, “la presenza dei piccoli nell’Ac aiuterà l’associazione stessa a capirsi e ad attuare meglio il suo compito”.

Adesso tocca a noi! Indossiamo le nostre macchine fotografiche, togliamo i tappi dagli obiettivi per guardare negli occhi ogni ragazzo che ci viene affidato per cogliere, insieme a loro, ogni attimo in cui il Signore si presenta lungo la strada e rende straordinaria la vita.

 

Scatta la vita e buon cammino!!!